Ecografia mammaria: quando farla, come funziona e perché è importante per la prevenzione

Prevenzione – Ogni ottobre il rosa colora città, monumenti e social per ricordarci un messaggio semplice: la prevenzione salva vite. Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nelle donne in Italia: secondo le stime, ne viene colpita circa una su otto nel corso della vita. La buona notizia è che, quando viene individuato precocemente, le possibilità di cura sono molto elevate. E per riconoscerlo in tempo, controlli regolari ed esami mirati come l’ecografia mammaria fanno la differenza.

Perché la diagnosi precoce è così importante.
Un tumore individuato in fase iniziale è spesso di piccole dimensioni e può essere trattato con interventi meno invasivi e con percorsi di cura più semplici. Per questo la prevenzione non si limita al mese di ottobre: è un’abitudine da costruire nel tempo, fatta di autoesame, visite senologiche e controlli strumentali periodici, stabiliti con il proprio medico.

Cos’è l’ecografia mammaria.
L’ecografia mammaria è un esame di diagnostica per immagini che utilizza gli ultrasuoni per osservare i tessuti del seno e delle regioni ascellari. È una tecnica:

– non invasiva e indolore, perché non prevede iniezioni né mezzi di contrasto;
– priva di radiazioni ionizzanti, e quindi ripetibile nel tempo;
– rapida, con una durata media di circa 15-20 minuti;
– utile per distinguere le formazioni solide (noduli) da quelle liquide (cisti) e per studiare con precisione una zona che la paziente o il medico hanno ritenuto sospetta.

Come si svolge l’esame.
L’ecografia mammaria non richiede alcuna preparazione particolare. Ecco come si svolge:

– Accoglienza e anamnesi: il medico ecografista raccoglie le informazioni principali (eventuali sintomi, familiarità, precedenti esami). Se disponibili, è utile che la paziente porti con sè mammografie ed ecografie precedenti: il confronto è molto utile.
– Posizionamento: viene chiesto alla paziente di scoprire il torace e di sdraiarsi sul lettino, con il braccio sollevato dietro la testa.
– L’esame: il medico applica un gel e fa scorrere la sonda sulla pelle, osservando le immagini sul monitor. Vengono esaminati entrambi i seni e le zone ascellari.
– Referto: al termine l’ecografista illustra l’esito e, se necessario, indica eventuali approfondimenti, consegnando alla paziente il referto medico.

Se possibile, è preferibile prenotare l’esame nella prima settimana dopo il ciclo mestruale, quando il seno è meno teso e sensibile.

Ecografia o mammografia? Non sono alternative.
Ecografia e Mammografia sono due esami complementari, con funzioni diverse:

  Ecografia mammaria Mammografia
Tecnologia Ultrasuoni Raggi X a bassa dose
Radiazioni No Sì (dosi molto contenute)
Quando è più indicata Seno giovane e denso, noduli palpabili, approfondimento di un reperto Dai 40-45 anni circa, per la prevenzione periodica
Punto di forza Distingue noduli solidi e cisti Individua microcalcificazioni e lesioni molto piccole

Dopo i 40-45 anni, la mammografia resta l’esame principale per la prevenzione, secondo le indicazioni del medico e dei programmi di screening regionali; l’ecografia può affiancarla, soprattutto in presenza di un seno molto denso. Prima di quell’età l’ecografia è spesso il primo esame di imaging consigliato.

Quando fare l’ecografia mammaria.
L’ecografia mammaria può essere indicata:

– come controllo di prevenzione, anche in assenza di sintomi, su consiglio del medico;
– in presenza di un sintomo: nodulo o ispessimento, dolore localizzato che persiste, secrezione dal capezzolo, retrazione o alterazioni della pelle, cambiamenti di forma o dimensione del seno;
– in caso di familiarità per tumore al seno o alle ovaie;
– per approfondire un reperto emerso con la mammografia o con la visita senologica;
– in gravidanza e allattamento, quando è necessario un controllo, perché non utilizza radiazioni.

La frequenza ideale dipende da età, familiarità e caratteristiche del seno: è il medico a stabilirla caso per caso.

L’autopalpazione: un gesto semplice che aiuta.
Una volta al mese, qualche giorno dopo il ciclo, osserva e palpa con delicatezza i seni davanti allo specchio e da sdraiata. L’autopalpazione non sostituisce visita ed esami, ma ti aiuta a conoscere il tuo corpo e a notare in fretta qualsiasi cambiamento da riferire al medico.

L’ecografia mammaria al CMO Milano.
Al Centro Medico Odescalchi, a Milano in via Raffaello Sanzio 4 (Zona Wagner – Buonarroti), il servizio di diagnostica per immagini permette di eseguire l’ecografia mammaria con il Dott. Umberto Maggi o il Dott. Luca Del Re. Il percorso può essere integrato con la visita ginecologica, grazie alla presenza di due specialisti ginecologi, il Dott. Giovanni Buzzaccarini e il Dott. Matteo Schimberni all’interno dello stesso centro.

Prenota la tua ecografia mammaria utilizzando i bottoni in sovraimpressione.

Domande frequenti (FAQ).

L’ecografia mammaria fa male?
No. Si avverte solo la leggera pressione della sonda e la sensazione fresca del gel.

L’ecografia mammaria può sostituire la mammografia?
No: sono esami complementari. Quale sia più adatto dipende da età, sintomi e caratteristiche del seno, e lo stabilisce il medico.

Serve la prescrizione per eseguirla in un centro privato?
Non è necessaria prescrizione medica.

Posso farla durante il ciclo mestruale?
È possibile, ma è preferibile la settimana successiva al ciclo, quando il seno è meno sensibile.

N.B. Si ricorda che questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico.